La vita sorprende, pone condizioni poco negoziabili ed è curioso pensare alla sua dose di imprevedibilità. Quest’ultimo aspetto mi incuriosisce soprattutto se posto in rapporto a coloro che lo combattono, pianificando ogni passo della propria vita, ponendosi obiettivi che mano a mano debbono raggiungere: dagli studi al lavoro, dai rapporti interpersonali alla famiglia nulla viene lasciato al caso: un’impressionante e feroce programmazione schematica che necessita di costanza, forza e perseveranza. Di queste persone ammiro ed invidio la tenacia di ferro ed i nervi di acciaio.
Purtroppo, essendo manchevole per natura di entrambe queste facoltà ed appartenendo, ahimè, a quella maledettissima schiera rispondente al nome di “sognatori”, ho sempre cercato di andare dietro ai sogni. Sognatore non significa fesso né tantomeno ingenuo: v’è consapevolezza, ora come in passato, che la strada sia piena zeppa di curve a gomito che corrono su ponti sospesi tra dirupi vertiginosi; v’è, ora come allora, quasi certezza che la Stairway to Heaven possa facilmente diventare una Highway to Hell ma, semplicemente, si accetta il rischio. Un rischio enorme se non si gode, come nel mio caso, di particolare talento. Perché, è vero, canticchio, suonicchio, scarabocchio, scribacchio, ma sono, ora come un tempo, solo un umile dilettante e quando ho compreso di non poter trasformare la passione in mestiere la frittata ormai era fatta. Perché inseguire i propri sogni, quando non si hanno i mezzi per poterli acchiappare, significa, ora e sempre, patimento, sofferenza e tribolazione.
Se non altro, chi vive sognando gode di una certa elasticità utile a rimodulare le proprie aspirazioni e, con un po’ di fortuna, riesce ad accettare la metamorfosi da quel che si agogna a ciò che si ottiene. Perciò, in fin dei conti, sono più che soddisfatto delle esperienze maturate fino ad oggi. Tutto considerato, resto sempre un giovinastro di provincia cresciuto in un luogo che manco sta sulle cartine geografiche e, soprattutto, come canta Peter Gabriel: “I’m just a part of everything”.
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